Premier League Ingelese

EPL – Premier League Inglese

È il campionato più bello al mondo. La culla del football. Il posto dove l’erba è curata, gli stadi sono sempre pieni e il calcio è un rito collettivo. Ci sono i pub dove vai a tifare davanti a una birra, le curve per intonare ‘You’ll never walk alone’. E c’è la pioggia battente che non ferma, anzi infiamma il gioco sul campo. 

La Premier League inglese è un piacere per gli occhi e per il cuore. Da vivere al massimo, a 360 gradi.  Perché in Premier i giocatori vanno a una velocità diversa. Le partite si giocano ogni due o tre giorni. Anche a Santo Stefano, persino a Capodanno. E la lotta per il titolo, di solito, resta in bilico fino all’ultimissima giornata. 

Questa è la casa di alcuni dei club più blasonati al mondo. Storie centenarie per tradizioni immortali. C’è il Manchester United, con il suo record di 20 titoli. Gli odiati cugini del City, che nel nuovo millennio con l’arrivo degli sceicchi hanno macinato record su record. C’è il Liverpool delle sei Champions League, e i tanti derby della capitale. Quelli tra le big Chelsea, Arsenal e Tottenham Hotspur. Ma anche le sfide infuocate con i più piccoli Fulham, Crystal Palace e West Ham. Per non parlare delle sorprese imprevedibili, come il Leicester targato Claudio Ranieri che nel 2016 ha vinto il suo primo, storico titolo. O la cavalcata memorabile del Blackburn di Alan Shearer, campione d’Inghilterra nel 1995. Fino al Brighton di De Zerbi, rivelazione in questa stagione. 

In panchina si sbracciano i migliori manager in circolazione. Da Pep Guardiola al nostro Antonio Conte, da Graham Potter a Erik ten Hag. Sui campi della Premier invece prendono forma le giocate dei campioni più forti al mondo, come Momo Salah, Erling Halaand e Harry Kane. 

La Premier, insomma, è quanto di meglio può offrire il calcio internazionale. Il piatto più ricco sulla tavola dei calciofili di tutto il mondo. 

Scopri qui tutto quel che c’è da sapere sulla Premier League inglese. 

La Premier League in pillole: 

  • La Premier League nasce con il nome di First Division nel 1888. Diventa English Premier League (EPL) solo nel 1992, in seguito a una scissione tra lega calcio inglese e top club per ragioni di natura economica. 
  • È la massima serie del calcio inglese. Sotto la Premier si articola una struttura piramidale di leghe minori. La seconda divisione è la Football League Championship, seguita dalla Football League One e dalla Football League Two (quarta divisone). 
  • In Premier League si affrontano 20 squadre, con un girone di andata e uno di ritorno. Curiosità: il calendario non rispetta mai lo stesso ordine delle gare tra i due gironi.
  • La squadra ad aver vinto più campionati è il Manchester United con 20 titoli. Seguono il Liverpool a quota 19 e l’Arsenal con 13 trionfi. 

Breve storia della Premier League

L’English Premier League nasce in Inghilterra nel 1888, con il nome iniziale di Football League First Division. All’epoca è il primo campionato al mondo di calcio, e si compone di una singola divisione di 12 club.    

Già nel 1892 avviene il primo cambiamento sostanziale. La First Division decide di aprire le porte ad altri club e si fonde con la lega calcistica concorrente, la Football Alliance. In quell’occasione nasce anche la Second Division, seconda serie del calcio inglese.

Dal 1915 al 1919 e nuovamente tra il 1939 e il 1946 il campionato viene sospeso a causa delle due Guerre Mondiali. Gli anni a cavallo tra i due conflitti vedono il predominio di Huddersfield Town, Everton and Arsenal. I tre club si spartiscono dieci delle venti stagioni disputate.

Nel secondo Dopoguerra la massima competizione inglese si consolida come campionato di primissimo livello. Fatica però a competere, a partire dagli anni ’70 e ’80, con la popolarità crescente di altri campionati europei, in particolare italiano e spagnolo. 

Nel 1981 la First Division introduce la novità dei tre punti assegnati a vittoria. In precedenza erano solo due, più un punto per il pareggio. Le sorti del torneo sono però segnate. Di lì a poco si accende un terremoto calcistico che porterà alla nascita della moderna Premier League.  

Il punto scatenante è quello della suddivisione degli introiti tra club. La scissione si consuma quando le 22 squadre del massimo campionato pretendono di contrattare sponsorizzazioni e diritti televisivi in autonomia dalla Federazione. Il 20 febbraio del 1992 nasce dunque l’English Premier League (EPL). La frattura fu di fatto ricomposta integrando il campionato nella struttura gerarchica già esistente. La Premier resta però al di fuori della sfera della Football League, le cui serie si ridussero da 4 a 3.

È il Manchester United a conquistare l’edizione inaugurale del nuovo torneo (1992/1993), laureandosi campione d’Inghilterra dopo un digiuno durato ventisei anni. I Red Devils diventano subito padroni indiscussi del primo decennio di Premier, con 8 titoli conquistati tra il ’93 e il 2003. 

I primi anni ’2000 sono segnati dal predominio delle cosiddette “Big Four”. Arsenal, Chelsea, Liverpool e Manchester United si alternano in maniera quasi esclusiva nelle prime quattro posizioni della classifica. 

A partire dalla stagione 2009/2010 il quartetto di testa della Premier League si allarga anche al Manchester City e al Tottenham, chiamati collettivamente i “Big Six”. 

Nel seguente decennio diventa il City degli sceicchi la squadra da battere. Si aggiudica infatti per sei volte il campionato, compresa l’ultima edizione del 2021/2022.         

La stagione in corso: Premier League 22/23

Dopo l’ennesima vittoria in Premier targata Manchester City, il campionato 22/23 è ripartito con i pronostici tutti a favore della formazione di Guardiola. Tuttavia, il team del neoacquisto Erling Haaland ha faticato a ingranare la marcia nelle prime battute del campionato. 

Nemmeno il Liverpool di Klopp è riuscito a trovare il ritmo giusto. I Reds hanno perso in estate Sadio Mané, sostituito dalla giovane promessa Darwin Núñez. Ma si sono ritrovati ben presto con le spalle al muro, impantanati nel gruppone di metà classifica. 

Chi invece ha stupito da subito è stato l’Arsenal di Mikel Arteta. I “Gunners” sono partiti con il piede sull’acceleratore, e nei primissimi mesi di Premier si sono messi prepotentemente al comando della classifica. 

Lo United, invece, dopo l’avvio incerto e l’addio burrascoso di Cristiano Ronaldo, è sembrato rivigorito dalla cura Ten Hag. È riuscito infatti a piazzarsi saldamente in zona Champions. Anche grazie al perfetto stato di forma del gioiellino Marcus Rashford. 

Il Tottenham di Antonio Conte si è dimostrato un rebus. Solido a tratti, ha alternato ottime prestazioni a cadute sin troppo frequenti, come quelle ravvicinate contro United, Liverpool e Newcastle. E proprio il Newcastle United, storico club della Premier League, si è unito quest’anno alla lotta Champions. Grazie alle sterline della nuova proprietà saudita, gli arabi si sono attivati alla grande sul mercato. E sembrano essere solo all’inizio. 

Archiviata la prima parte di stagione e i Mondiali 2022, la Premier è ripartita da un Arsenal ancora saldo in vetta. Il Manchester City di Guardiola è riuscito però a rimanere in scia. Al momento si attesta a sole due lunghezze dalla capolista, ma con una gara in più. 

Il Chelsea, dopo un deludente inizio stagione costato la panchina a Tuchel, si trova decisamente fuori dalla lotta per le parti alte della classifica e dalla zona Champions. I Blues di mister Potter, che nel mercato invernale hanno speso 290 milioni di sterline, sono inchiodati a un decimo posto per loro inusuale. Quanto al Liverpool, è ritornato finalmente sui suoi livelli. Al momento è quinto, galvanizzato dal 7 a 0 rifilato di recente ai rivali dello United. 

A metà tabellone il Brighton dell’ottimo De Zerbi continua a veleggiare sicuro. Attualmente è ottavo e in lotta per un piazzamento europeo. Nelle zone medio-basse della classifica invece è piena bagarre. In cinque punti ci sono infatti nove squadre che rischiano di ritrovarsi invischiate nella lotta per non retrocedere.

Premier League: I migliori giocatori di sempre della competizione

Nel corso dei 124 campionati disputati dal 1888 ad oggi, i campi inglesi sono stati calcati da decine di giocatori fenomenali. 

La leggenda indiscussa del calcio inglese è Bobby Charlton, attaccante da 260 gol in carriera e bandiera del Manchester United tra 1956 e il 1973. Campione del Mondo e Pallone d’oro nel 1966, guidò i Red Devils alla conquista della loro prima Coppa dei Campioni nel 1968. Fu uno dei superstiti del disastro aereo di Monaco di Baviera del 6 febbraio 1958, quando l’aereo della squadra precipitò causando la morte di 23 persone.

Compagno d’attacco di Charlton fu George Best, talento ribelle considerato il più forte giocatore nordirlandese di tutti i tempi. Abilissimo nel dribbling, vinse il Pallone d’oro nel 1968. La sua vita fu segnata da eccessi di ogni genere, che ne pregiudicarono gravemente la salute e la carriera.

Gli anni Novanta vedono sotto i riflettori Alan Shearer, bomber implacabile. Ad oggi è il miglior marcatore nella storia del torneo, con 260 gol in 441 partite giocate tra Blackburn e Newcastle. Detiene anche il record per il maggior numero di triplette (11) e per il maggior numero di reti in una partita (5). 

Più di recente, la Premier è stato il regno di fuoriclasse del calibro di Thierry Henry, rapidissima punta francese dell’Arsenal, e Cristiano Ronaldo, fenomeno portoghese da più di 700 gol in carriera. Per non parlare delle bandiere immortali di Liverpool e Chelsea, i due centrocampisti Steven Gerrard e Frank Lampard

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Quali sono i migliori bomber attualmente in Premier League?

La Premier è piena di talenti cristallini. Ma se dovessimo pensare a un podio, il primo posto andrebbe senza dubbio a Erling Haaland. Con 28 gol in campionato, il norvegese del City rischia di sbriciolare tutti i record. Sotto di lui il bomber d’area Harry Kane, che con 20 centri sta disputando l’ennesima stagione di alto livello. Un gradino più in basso, Ivan Toney del Brentford.

Chi sono i marcatori all-time di questa competizione? 

Alan Shearer è il miglior marcatore nella storia della Premier con 260 gol messi a segno in 441 presenze. A seguire Wayne Rooney, ex-stella dei Red Devils che ha totalizzato 208 gol con le maglie di Manchester United ed Everton. Sul gradino più basso del podio Harry Kane, 203 gol in 309 presenze col Tottenham. 

Chi è stato il capocannoniere della stagione Premier 2021/2022? 

Nella passata stagione il capocannoniere è stato Mohamed Salah, autore di 23 centri con il Liverpool. Salah aveva già raggiunto la vetta della classifica marcatori nel 2017/2018, stabilendo anche il record di marcature in una singola annata di Premier (ben 32). Quest’anno, però, Erling Haaland rischia seriamente di superare il fenomeno egiziano. 

Qual è la squadra più vincente nella storia della Premier? 

Il Manchester United è la squadra con più titoli Premier in bacheca. Ne ha conquistati 20, di cui sette nella First Divison e tredici con la nuova Premier League. Segue il Liverpool, con diciannove affermazioni totali. Il terzo posto va invece all’Arsenal, che ha alzato la coppa più ambita d’Inghilterra per tredici volte. 

I nostri pronostici: Premier League Stagione 23/24 

Se la stagione corrente si concluderà con la quotatissima vittoria dell’Arsenal, l’anno prossimo lo squadrone di Arteta sarà il target numero uno nel mirino degli altri top club. Dopo i Gunners, il Manchester City è il più serio candidato nella corsa al trofeo del 2024. La macchina perfetta creata da Guardiola gioca ormai a memoria. Inoltre, Erling Haaland sembra solo all’inizio di una carriera in Premier che si annuncia più che straordinaria. Qualche innesto estivo potrebbe fare il resto. 

Il Chelsea, dopo una stagione 2022/2023 decisamente deludente, avrà una gran fame di riscatto. Mentre il Manchester United di Ten-Hag, reduce da un decennio di piccole e grandi umiliazioni, potrebbe finalmente tornare a lottare per il titolo.  

Il Tottenham, invece, colpito dalla recente uscita dagli ottavi di Champions, sembra intenzionato a dare l’addio a Conte. Un cambio in panchina potrebbe scombussolare gli equilibri in squadra. E sarà magari il Newcastle ad approfittarne, per scalzare i londinesi nella corsa per un posto Champions. Chissà poi che il piccolo Brighton di mister De Zerbi non continui a stupire, e si ritrovi magari a lottare per la Conference o persino per l’Europa League. 

Infine, quanto alle future neopromosse dalla Championship, al momento le più quotate a salire in Premier sono Burnley, Sheffield United e Middlesbrough. Ma il percorso è ancora lungo, e come insegna la storia della Premier, ricco di sorprese.