Ligue 1 partita di calcio

Ligue 1 in Francia

Il calcio francese è recentemente ritornato ad essere fra i grandi protagonisti della scena internazionale. La grande qualità espressa  dalla nazionale francese si deve soprattutto alla spinta di questo campionato, fra i più avvincenti al mondo. La Ligue 1 rappresenta la massima espressione del calcio transalpino. Il campionato è considerato, secondo il ranking UEFA, il quinto più blasonato ed importante d’Europa (l’Italia è terza).

La storia del maggiore campionato francese si perde agli inizi del calcio giocato. La rapida diffusione della nuova disciplina è favorita dalla vicinanza geografica della Francia rispetto alla culla del football, ovvero l’Inghilterra.  La notizia dei primi incontri giocati risale al 1867. A Chatou, un centro di studio internazionale sito nella periferia parigina, si disputano le prime partite grazie alla passione degli studenti.

Mentre in Inghilterra il calcio diventa professionistico molto presto, in Francia questo non accade. Lo sport era infatti considerato come un’attività di svago destinata alle persone più facoltose.  Affinché le cose cambiassero ci vollero ben 50 anni, ovvero fino al 1930. L’arrivo del professionismo fu possibile grazie ad una votazione in cui si distinse per la sua astensione il leggendario Jules Rimet. Lo stesso Rimet era Presidente della FIFA e della Federazione di allora, la USFSA.

Il primo campionato si svolse nell’area parigina nel 1894 e vi parteciparono 6 squadre. La vincitrice fu la compagine dello Standard Athletic Club. Questa squadra francese fu fondata da britannici, ed è in attività ancora oggi come club sportivo.

Dopo questi inizi amatoriali, nel corso degli anni il calcio ha fatto il pieno di appassionati e di spettatori, diventando lo sport più popolare di Francia. La moderna Ligue 1 presenta un programma simile a quello delle altre leghe europee; le 20 squadre partecipanti si affrontano durante l’anno in un campionato con un girone di andata e uno di ritorno. L’obiettivo è conquistare il prezioso e caratteristico “Hexagoal”, il trofeo che premia la squadra campione di Francia.

Le ultime tre classificate retrocedono nella serie cadetta, la Ligue 2. Le ultime due classificate retrocedono senza playoff o spareggi. La terz’ultima retrocede secondo un sistema ad eliminazione diretta con la terza classificata della Ligue 2. Nel campionato 2022-2023 verrà preparata la transizione della Ligue 1 a 18 squadre. Solo per quest’anno, quindi, ci saranno quattro retrocessioni dirette e solo due promozioni.

Ligue 1 in Francia – Cose principali da sapere:

  • Il campionato professionistico francese, oggi denominato Ligue 1, è nato nel 1931. Ha assunto il nome usato oggi nel 2002.
  • Si tratta della massima serie del football professionistico francese e del Principato di Monaco. È seguito da un campionato cadetto, la Ligue 2, con cui avviene un meccanismo di promozione e retrocessione delle squadre.
  • Fino a questa edizione partecipavano 20 squadre in un campionato a due gironi – uno di andata e uno di ritorno – organizzati in 38 giornate durante l’anno. Dal prossimo anno, le squadre partecipanti alla Ligue 1 saranno ridotte a 18.
  • Il campionato transalpino è sempre stato estremamente equilibrato, almeno fino a tempi recenti. Prova ne sia che non esiste nessuna squadra che ha mai dominato. I club più titolati, con 10 vittorie, sono l’attuale detentore dell’Hexagoal, il Paris St. Germain, e una squadra che oggi milita in Ligue 2, l’AS Saint-Ètienne. A 9 titoli troviamo l’Olympique Marsiglia e a 8 il Nantes e il Monaco.
  • Il giocatore più titolato di sempre della Ligue 1 è però l’italiano Marco Verratti, che ha vinto ben 8 titoli; l’ultimo con il Paris St. Germain nel 2022, che l’ha fatto entrare nella leggenda.
  • Il giocatore che ha segnato di più in carriera nella Ligue 1 è l’argentino Delio Onnis. Attivo nel periodo 1970-1985, ha fatto registrare un incredibile bottino di 299 reti su 499 partite.

 

La timeline della Ligue 1 

  • 1894: primo campionato dilettantistico a sei squadre con formazioni ibride franco-inglesi disputato a Parigi;
  • 1896: espansione del fenomeno del calcio sul territorio nazionale francese e sua diffusione anche all’estero, soprattutto in Belgio; fondazione delle prime leghe e coppe autonome;
  • 1904: fondazione della FIFA, sul principio di una singola associazione internazionale per gestire singoli campionati nazionali;
  • 1918: diffusione dello sport nel territorio con fondazione delle diverse leghe regionali, che consentiranno il radicamento dello sport a livello locale;
  • 1930: il sistema del calcio francese passa al modello professionistico, seguendo l’esempio inglese, e si disputa il primo campionato “moderno”; dall’altro lato il problema del professionismo rappresenterà un ostacolo per la diffusione dello sport fra i ceti più bassi;
  • 1945: primo campionato del dopoguerra; inizia una fase di crescita del calcio francese che durerà fino al 1958, per poi entrare in crisi negli anni Sessanta e Settanta;
  • 1982: grazie alla “generazione 1955” il livello tecnico e il capitale umano dei giocatori, sia francesi di famiglia che di adozione, avviano l’evoluzione del calcio; questo porterà il football francese a raggiungere caratteristiche di assoluta eccellenza, che come sappiamo durano ancora oggi.

 

La  stagione in corso: la Ligue 1 22/23

Ormai il campionato sta volgendo al termine e il grande dominatore è lo stesso dell’anno scorso, cioè il Paris Saint-Germain. Il club parigino sembra saldamente al comando, pronto a ripetere la passata stagione. Un’eventuale vittoria finale lo farebbe entrare direttamente nella storia. Il PSG diventerebbe infatti la squadra più vincente di sempre, relegando le altre grandi squadre transalpine a un ruolo di comprimarie. Sono 8 i punti che lo separano dalla diretta inseguitrice, l’Olympique Marsiglia, tallonata a sua volta da Monaco e Lens. Questo vantaggio lo mette virtualmente al sicuro da colpi di coda durante questo finale di campionato. 

A proposito del Lens, il club era al secondo posto a inizio anno, ma le sue prestazioni si sono purtroppo affievolite con l’avvento della bella stagione – cosa che comunque non intacca il valore della squadra, che ha condotto un campionato 2022-2023 su grandi ritmi.

La corazzata condotta da Mbappé e compagnia continua quindi a navigare apparentemente tranquilla verso il risultato finale, convincendo critica e pubblico. Così tanto che anche i lettori de L’Equipe, uno dei principali giornali sportivi transalpini, hanno incoronato in un sondaggio la compagine parigina. Il PSG è indicato come maggiore pretendente al titolo, con una percentuale di oltre il 69%.

Accreditati dopo il PSG, troviamo proprio il Lens con un 15% e i marsigliesi con il 13%. Il Monaco risulta quindi la grande sorpresa dell’anno, almeno per gli appassionati francesi.

Data per certa questa prospettiva, a meno di mirabolanti sconvolgimenti il quartetto di testa dovrebbe aggiudicarsi anche le partecipazioni alle coppe europee.  L’ultimo posto per i playoff sembrerebbe in bilico fra Rennes, Lille e Nizza, tutte a una decina di lunghezze dal Lens.

La lotta, che sembra un affare per pochi in testa, si rivela invece serrata in fondo alla classifica per non retrocedere. Come dicevamo, quest’anno ci saranno quattro squadre a passare dalla Ligue 1 alla Ligue 2. Il fanalino di coda, l’Angers, è praticamente già retrocessa, e non potrebbe essere altrimenti con soli 10 punti accumulati. Per il resto ci sono cinque squadre che al momento condividono un intervallo di soli quattro punti in classifica: Troyes, Ajaccio, Auxerre, Strasburgo e Brest. Cosa che renderà il finale di stagione davvero scoppiettante.

 

La Ligue 1: I Calciatori Famosi

La Ligue 1 ha sfornato nel corso degli anni una serie invidiabile di grandi campioni. Questi giocatori hanno calcato la prima erba sui campi dell’Esagono, per poi magari andare a vincere di tutto a livello internazionale: ecco la nostra scelta.

Marcel Desailly, uno dei più rocciosi difensori di tutti i tempi, ha iniziato al Nantes e al Marsiglia (dove ha vinto una Champions League) per poi debuttare sulla scena internazionale. Tecnico, efficace e potente, Desailly è sempre stato un vero e proprio baluardo anche per la nazionale transalpina.

Fabien Barthez. Il portierone francese più forte di tutti i tempi debutta nel Tolosa e poi si esprime completamente nel Marsiglia, dove vince la Champions, e quindi nel Monaco. Un giocatore di grande carattere e di una classe innata e inarrivabile quando era in luna buona.

Lilian Thuram rappresenta al meglio il ruolo del terzino moderno. Conduceva con determinazione e con un senso strategico grazie al quale organizzava la difesa per le ripartenze. È stato una colonna portante nella difesa dei Bleus, con ben 142 presenze.

Il nome di Larbi Benbarek non dice molto agli appassionati contemporanei di calcio. Tuttavia questo attaccante, attivo nel periodo intorno alla Seconda Guerra Mondiale, era definito “la Perla Nera”.   Suscitava così tanta ammirazione che anche Pelé lo aveva definito “Il Dio del calcio”. Ha militato in compagini quali il Marsiglia, il Paris FC e per finire nell’Atletico Madrid.

Soprannominato da Eric Cantona “portatore d’acqua”, Didier Deschamps rappresenta l’organizzazione della squadra. Il giocatore che è presente a recuperare e a impostare il gioco, sempre con la consueta pignoleria, cosa che l’ha portato a essere un simbolo per l’Olympique Marsiglia e la nazionale francese. 

Partito dal Monaco alla fine degli anni Novanta, Thierry Henry è il miglior marcatore dei Bleus con 51 gol in 123 partite: un attaccante devastante, veloce e preciso, che ha sempre fatto la differenza in qualsiasi squadra in cui ha giocato. 

Michel Platini si è formato al Nancy e al Saint-Étienne per poi approdare alla Juventus. Caratterizzato da un tocco di palla che molti definivano magico, è diventato un pericolo terrificante per le difese avversarie sui calci piazzati. Le sue performance con i Bleus sono diventate leggendarie, con il suo record di 72 partite e 41 goal realizzati.

Il re di questo dream team di giocatori eccellenti è lui, Zinedine Zidane. Una forza inarrestabile sul campo, Zizou era un instancabile organizzatore ed era provvisto di un controllo fantascientifico.  Qualità che ne hanno decretato il successo anche da allenatore. La Ligue 1 se l’è goduto poco, tra Cannes e Bordeaux, ma nonostante questo Zidane ha lasciato un’impronta che non può essere dimenticata.

 

Ligue 1: Il Pop Quiz di DAZN Bet

Avete voglia di dimostrare le vostre competenze? Abbiamo preparato per voi qualche domanda divertente per testare la vostra conoscenza del calcio francese, che vi svelerà un po’ di fatti curiosi sulla Ligue 1 e sui suoi protagonisti. Un modo piacevole per giocare in compagnia dei vostri amici e scoprire quanto ne sapete della storia di questa competizione così affascinante! 

Qual è la squadra più antica in attività della Ligue 1?

Questo onore viene attribuito all’Havre Athletic Club, meglio conosciuto anche come Le Havre o HAC. Il club dichiara come anno di fondazione il 1872. Comunque, le prime tracce fanno apparire che il Le Havre avrebbe giocato la sua prima partita di calcio nel 1894; questo lo metterebbe al secondo posto, dopo lo Standard Athletic Club, fondato nel 1892.

Il Le Havre, che milita oggi in Ligue 2, ovvero la serie cadetta del calcio francese, è anche protagonista di un altro record: il titolo conquistato nel 1899 senza giocare nessuna partita, a causa del ritiro di tutte le altre squadre!

Qual è lo sponsor tecnico più fedele della Ligue 1? 

Questo onore va allo sponsor del Paris Saint-Germain, ovvero la Nike. L’azienda continua a sponsorizzare la squadra transalpina dal 1989, ovvero da ben 34 anni. Un rapporto davvero solido, non c’è che dire.

Chi è stato il miglior marcatore nell’edizione 2022 della Ligue 1? 

Si tratta del fenomeno Kylian Mbappé, che ha realizzato 18 goal nella scorsa edizione del campionato di massima serie francese. Il campione è stato capocannoniere anche ai mondiali del 2022. Anche quest’anno, con la stagione ancora aperta, Mbappé è in testa con 17 reti segnate. 

Qual è stato il giocatore più giovane della Ligue 1? 

Poco più di 16 anni e 4 mesi: questa è l’età. E l’occasione gli è stata offerta dalla squadra più forte in assoluto di Francia, ovvero il Paris Saint-Germain. Il giovane Warren Zaire-Emery, classe 2006, ha firmato un contratto di tre anni nel 2022, dopo aver vinto gli Europei Under 17 indossando la maglia francese.

Qual è stato il giocatore più anziano della Ligue 1? 

Per questo record bisogna andare indietro nel tempo, e precisamente al 1956. Roger Courtois, attaccante che giocava per il Troyes, si è ritirato dall’attività sportiva all’età di 44 anni. In seguito, è diventato un ottimo allenatore. 

 

I nostri pronostici: la Ligue 1 nel 23/24 

Dopo aver concluso che il campionato in corso sembra poter andare probabilmente in un’unica direzione, proviamo a immaginarci cosa potrà avvenire nel prossimo futuro. Nella stagione che verrà il nuovo assetto della Ligue 1 sarà a 18 squadre anziché 20 come avviene ora. E anche senza fare degli enormi sforzi di fantasia, resta difficile prevedere un esito diverso: la corazzata parigina di Galtier affila le armi soprattutto per competere in Europa, a caccia di uno dei pochi titoli che le manca.  Stiamo parlando naturalmente della Champions, che non è mai riuscita a vincere. Cosa che invece hanno fatto i rivali del Marsiglia.

Il miglior risultato dei parigini nella massima competizione per club è infatti stata la finale del 2020, persa contro il roccioso Bayern Monaco; una sconfitta che ancora brucia.

Ma aldilà delle velleità del PSG, gli altri club come Monaco, Marsiglia e compagnia non hanno di certo intenzione di starsene a guardare. Al contrario, le altre contendenti cercheranno di approfittare di qualche passo falso dello squadrone parigino. Il PSG deve infatti curare le beghe del suo spogliatoio, dato che come si sa bene, troppi galli in un pollaio fanno più male che bene. Insomma, il club della capitale dovrà monitorare per bene i suoi giocatori di profilo più alto. Questo per poter continuare a prolungare la striscia di successi che l’hanno portato a diventare la squadra francese più vincente di sempre.

Comunque sia, i motivi per seguire con attenzione la prossima edizione del campionato transalpino non mancano affatto. Tutto sembra lasciar presagire un campionato molto più interessante di quello che si sta chiudendo quest’anno, in cui la vera tempra del PSG dovrà venir fuori. Vedremo se sarà in grado: intanto iniziamo a prepararci di fronte al nostro canale sportivo preferito, questa volta con birra alsaziana gelata e una bella baguette farcita!