Liga di Conferenza

Europa Liga di Conferenza 

La UEFA Europa Liga di Conferenza, o più semplicemente Liga di Conferenza, è la terza competizione calcistica internazionale per club in ordine di importanza dopo la Liga di Campioni e l’Europa League. 

L’idea di un nuovo torneo da affiancare alle due competizioni maggiori prende forma già nel 2015. L’obiettivo è garantire visibilità e competizione internazionale ai team dei campionati minori, che difficilmente approdano alle fasi finali di Champions ed Europa League. Bisognerà tuttavia attendere fino alla stagione 2021/2022 per vedere la prima edizione della manifestazione.

La formula del torneo ricalca da vicino lo schema della Liga di Conferenza. I turni preliminari di qualificazione sono organizzati in due percorsi, suddivisi tra “campioni” e “piazzate”. Per “campioni” si intendono le squadre eliminate nelle qualificazioni per la fase a gruppi della Liga di Campioni e dell’Europa League. Con “piazzate” ci si riferisce invece ai team che provengono dai campionati delle diverse federazioni. La loro numerosità dipende dal piazzamento degli stessi campionati all’interno del ranking UEFA. Più basso è il valore nel ranking, più squadre si qualificano. In questo modo viene favorita la partecipazione dei club provenienti da leghe minori. 

Nello specifico, le nazioni che occupano le prime cinque posizioni del ranking hanno diritto a una sola rappresentante. È il caso ad esempio dell’Italia. Le federazioni che vanno dal sesto al quindicesimo posto hanno spazio invece per due squadre. Quelle dal sedicesimo al cinquantesimo ne qualificano tre, mentre i campionati dal cinquantunesimo al cinquantacinquesimo posto partecipano con due formazioni.

Discorso a parte per il Liechtenstein. Non avendo un campionato, la federazione porta in Conferenza la squadra vincitrice della coppa nazionale.

La prima fase di turni preliminari è divisa in tre round progressivi. Il torneo vero e proprio prevede invece una fase a gironi con otto gruppi da quattro squadre, come per la Campioni e l’Europa League. Le squadre si affrontano in un mini-torneo all’italiana, con gare di andata e ritorno. Al termine di questa fase, le prime classificate degli otto gironi accedono al turno successivo. Le seconde affrontano in un doppio spareggio le terze classificate nella fase a gironi dell’Europa League. Le vincitrici degli spareggi raggiungono le prime classificate dei gironi agli ottavi di finale. Seguono i quarti di finale e le finali, sempre con gare di andata e ritorno. La finale, invece, si gioca in gara unica in una città predefinita a inizio torneo.

Per alcuni, specie per i top club dei campionati maggiori, è la coppa delle deluse. Un trofeo di consolazione per rimediare a una stagione avara di soddisfazioni. Per le medio-piccole e le squadre dei campionati minori è invece l’occasione di una vita. La chance di condividere il palcoscenico con i più grandi. In un caso o nell’altro, però, quando si accendono i riflettori nessuno è disposto a perdere. 

La Liga di Conferenza in pillole

  • La Liga di Conferenza è la terza competizione internazionale per club organizzata dalla UEFA. Per prestigio e rilevanza, viene dopo la Campioni e l’Europa League.
  • Nasce nel 2015 con l’intento di allargare la visibilità e la competizione internazionale delle squadre delle federazioni minori affiliate all’UEFA. 
  • Il 2 dicembre 2018, in occasione del sorteggio per le qualificazioni all’Europeo 2020, l’UEFA ha annunciato per il 2021 la prima edizione della competizione. Il nome provvisorio del torneo era UEFA Europa League 2. La denominazione Campionato di Conferenza è stata poi ufficializzata il 5 ottobre 2019.
  • La prima edizione si è svolta dal 6 luglio 2021 al 25 maggio 2022, e ha visto trionfare la Roma sul Feyenoord.
  • La qualificazione alla Campionato di Conferenza dipende dal piazzamento nei campionati delle singole federazioni. Il numero di posti disponibili dipende dal ranking UEFA delle singole nazioni. Lo schema prevede più posti per i campionati più in basso nel ranking, all’opposto di quanto avviene per la Liga di Campioni.
  • Alla fase finale partecipano 32 squadre, divise in otto gruppi da quattro. Al termine dei gironi, le prime classificate accedono agli ottavi di finale. Qui incontrano le vincenti di uno spareggio tra le seconde dei gironi e le terze classificate nei gironi di Europa League. La fase a eliminazione diretta prosegue con sfide di andata e ritorno fino alla finale, in gara secca.

La breve storia dell’Europa Liga di Conferenza

Quella della Liga di Conferenza è una storia recente, ancora tutta da scrivere. Parte tutto nel 2015, quando la UEFA decide di organizzare un terzo torneo. La nuova competizione affianca le più prestigiose e longeve Champions ed Europa League. Lo scopo è di soddisfare le esigenze di visibilità delle squadre dei campionati europei minori. Oltre che offrire un paracadute alle escluse dalle due competizioni europee più nobili.

L’annuncio del nuovo torneo arriva il 2 dicembre 2018 in concomitanza con il sorteggio per le qualificazioni a Euro 2020. Il campionato europeo, previsto per giugno 2020, è poi slittato di un anno per lo scoppio della pandemia da Coronavirus. Provvisoriamente, la competizione viene chiamata Europa League 2, e avrà luogo a partire dalla stagione 2021/2022. Nell’ottobre 2019, a poco meno di un anno di distanza dall’annuncio, arriva anche il battesimo ufficiale. Il massimo organismo calcistico europeo svela al mondo il nome del nuovo torneo: si chiamerà Liga di Conferenza. Due anni più tardi viene presentata anche la coppa destinata alla squadra vincitrice. È composta da 32 esagoni spinati a raffigurare le 32 squadre partecipanti al torneo.

Il fischio d’inizio della prima edizione risuona il 6 luglio 2021. Tra fasi preliminari e a eliminazione diretta, saranno nel complesso 181 le squadre partecipanti, provenienti da 55 paesi affiliati alla UEFA. 

L’atto conclusivo del torneo va in scena a maggio 2022 a Tirana, in Albania, nella cornice dello stadio Arena Kombëtare. Si fronteggiano la Roma di Josè Mourinho, giustiziera del Leicester in semifinale e gli olandesi del Feyenoord. I biancorossi sono reduci dal successo al turno precedente ai danni dei francesi dell’Olympique Marsiglia.

Dopo un’iniziale fase di studio tra le due formazioni, la gara si sblocca alla mezz’ora del primo tempo. La Roma va in vantaggio grazie a un tocco sotto di Nicolò Zaniolo, pescato in area di rigore da un lancio del difensore giallorosso Mancini. Nella ripresa il Feyenoord si ripresenta in campo con piglio arrembante. I tentativi dei biancorossi di Rotterdam di riequilibrare il match si infrangono però sulla resistenza della difesa romanista. Merito anche degli interventi prodigiosi del portiere Rui Patricio. La squadra di Mourinho riesce a difendere così il risultato e a sollevare il primo trofeo UEFA della propria storia. Il successo arriva a oltre sessant’anni di distanza dall’unica affermazione giallorossa in Europa, nella Coppa delle Fiere 1960-1961.

Una nuova stagione: l’Europa Liga di Conferenza 22/23

Il torneo di quest’anno è iniziato il 5 luglio 2022. Si concluderà all’Eden Arena di Praga il prossimo 7 giugno. La novità principale di questa edizione è di carattere regolamentare. A partire dalla fase a eliminazione diretta, scattata lo scorso 16 febbraio, è entrato infatti in scena il VAR. Il sistema prevede l’utilizzo delle immagini televisive da parte degli arbitri per dirimere episodi di gioco di difficile interpretazione. 

Anche quest’anno, ai blocchi di partenza della competizione si sono presentate 181 squadre provenienti da 54 delle 55 federazioni UEFA. La Russia, infatti, è stata esclusa per via dell’aggressione militare ai danni dell’Ucraina. 

Per l’Italia partecipa la Fiorentina, in virtù del piazzamento nel campionato 2021/2022. I viola hanno chiuso il round a gruppi con 13 punti, alle spalle dell’İstanbul Başakşehir, primo a pari punti in virtù di una migliore differenza reti. Dalla fase a eliminazione diretta si è aggiunta anche la Lazio, in qualità di terza classificata nella fase a gironi dell’Europa League. Nello spareggio per l’accesso agli ottavi di finale i biancocelesti hanno avuto la meglio sui romeni del Cluj. La Fiorentina invece si è sbarazzata con due vittorie dei portoghesi del Braga. 

Questi gli accoppiamenti delle squadre rimaste in corsa per gli ottavi di finale:

  • AEK Larnaca – West Ham United
  • Fiorentina – Sivasspor
  • Lazio – AZ Alkmaar
  • Lech Poznan – Djurgarden
  • Basilea – Slovan Bratislava
  • Sheriff Tiraspol – Nizza
  • Anderlecht – Villareal
  • Gent – İstanbul Başakşehir

Si tratta certamente di un bel mix di squadre europee, con alcuni nomi altisonanti. Il West Ham, unica squadra inglese, al momento è terzultima in campionato ma sta disputando un ottimo torneo. La AEK Larnaca, squadra cipriota, è la vera grande sorpresa di questa edizione. Si è guadagnata il pass per gli ottavi eliminando i più blasonati ucraini del Dnipro. Altre squadre interessanti sono Anderlecht e Gent, entrambi belghe, e il Villareal, vincitrice dell’Europa League 2021 e semifinalista di Champions League lo scorso anno. 

La squadra spagnola ha pagato quest’anno la mancata conferma dell’allenatore dei miracoli, Unai Emery, ora in forza all’Aston Villa. Ci aspettiamo, comunque, un finale di torneo giocato alla grande. Tutte le squadre daranno il massimo per vincere, soprattutto quelle in cerca di rivalsa per una stagione al di sotto delle attese nei rispettivi campionati. 

Europa Liga di Conferenza: i protagonisti 

Dopo la finale della prima edizione, gli osservatori tecnici UEFA hanno stilato una TOP 11 del torneo. Al primo posto è risultato Lorenzo Pellegrini, capitano della Roma di Mourinho e da anni nel giro della nazionale italiana. Giocatore molto duttile e dotato di un ottimo tiro, Pellegrini è un centrocampista con un piede educatissimo. Per questo, in molte occasioni sa dimostrarsi un ottimo attaccante aggiunto. 

Sempre nella TOP 11 troviamo Chris Smalling, roccioso difensore giallorosso, uno dei maggiori talenti arrivati nella nostra Serie A. Il giocatore, inglese di nascita, è molto forte nei colpi di testa, arma che utilizza anche in attacco su calcio d’angolo. 

Uno dei migliori attaccanti della scorsa edizione è stato Cyriel Dessers, ex Feyenoord ora in forza alla Cremonese. Grazie ai 10 gol messi a referto, l’attaccante belga naturalizzato nigeriano è risultato il top scorer dell’intera manifestazione. Meno esaltante per lui la stagione in corso, con la Cremonese in piena lotta per non retrocedere. Dessers ha mostrato comunque sprazzi di ottimo calcio, con qualche soluzione straordinaria in area di rigore. 

Altro attaccante di prestigio è Tammy Abraham, in forza alla Roma. Nella stagione passata, l’inglese ha preso per mano la squadra giallorossa in tutto il torneo, regalando gol e assist indimenticabili. 

Ciro Immobile è uno degli attaccanti più prolifici dell’edizione in corso. L’attaccante napoletano, Scarpa d’Oro 2020 per i 36 gol segnati in Serie A, è un killer d’area di rigore. Ha vinto più volte la classifica cannonieri del campionato italiano, confermando il suo feeling con il gol anche nelle passate Champions League. 

Luka Jovic, ex Real Madrid, è uno degli attaccanti più in forma del torneo attuale. Il bomber serbo conta già 6 gol all’attivo nella competizione, con una media di 0,75 reti a partita. Attenzione anche al puntero del Villarreal e della nazionale spagnola Gerard Moreno, abile tecnicamente e in possesso di una buona freddezza sotto porta. 

Sergej Milinkovic-Savic è da anni il desiderio proibito di tanti top club europei. Anche quest’anno, il presidente laziale Lotito ha saputo però respingere le avances delle big e blindare il centrocampista a Roma. Dotato di un tiro potentissimo, il “Sergente” è un ottimo rifinitore e una vera diga di centrocampo. 

Europa Liga di Conferenza: il Pop Quiz di DAZN Bet

A questo punto non resta che divertirci un po’: quanto abbiamo imparato grazie a questo articolo? Se pensi di sapere tutto sulla Liga di Conferenza, mettiti alla prova con qualche domandina. 

Quante squadre giocano nell’Europa Liga di Conferenza?

Le squadre che partecipano all’Europa Liga di Conferenza sono 32. I club sono divisi in 8 gironi da 4 squadre che si affrontano in gare di andata e ritorno, per un totale di sei incontri. Al termine, le prime classificate di ogni girone passano agli ottavi. Le seconde sfidano invece le terze classificate dei gironi dell’Europa League in un doppio turno di spareggio. 

Chi è stato il capocannoniere nell’edizione 2021-2022 dell’Europa Liga di Conferenza?

Il top scorer dell’edizione 2022 è stato Cyriel Dessers. L’attaccante belga naturalizzato nigeriano nella passata stagione vestiva la maglia del Feyenoord. Nel corso del torneo ha segnato 10 gol, uno in più del romanista Tammy Abraham. Al terzo posto tra i bomber troviamo Sor dello Slavia Praga, con 6 reti. 

Dove si svolgerà la prossima finale dell’Europa Liga di Conferenza 2024?

Dopo Tirana nel 2022 e Praga nel 2023, la finale dell’Europa Liga di Conferenza 2024 andrà in scena  all’Olympiastadion di Berlino. L’atto conclusivo del torneo torna quindi nel cuore dell’Europa, nel teatro che vide trionfare gli azzurri di Marcello Lippi al Mondiale 2006.

Cosa succede a chi vince la Liga di Conferenza?

Oltre a un premio in denaro decisamente importante, pari a 2 milioni di euro, la squadra vincitrice della Liga di Conferenza si qualifica di diritto all’Europa League della stagione successiva. Un incentivo in più per le piccole realtà europee, che in caso di successo possono affacciarsi alla ribalta continentale. 

I nostri pronostici: Europa Liga di Conferenza 23/24

In questi due anni abbiamo visto quanto un format vincente come quello dell’Europa Liga di Conferenza possa solleticare l’immaginario di tanti tifosi. Soprattutto di quelli meno avvezzi alle competizioni europee. Una nuova competizione, si sa, ha bisogno di un po’ di tempo per farsi apprezzare. Non è stato così per la Conferenza, nata sotto una buona stella e premiata dalla vittoria della Roma nella prima edizione. Il successo giallorosso di riflesso ha dato lustro anche al torneo, grazie alla presenza in panchina di un personaggio magnetico come lo Special One José Mourinho. 

Cosa ci aspettiamo dalla prossima stagione? Attenzione mediatica ancora più forte, consapevolezza della propria forza e grande entusiasmo di squadre e tifosi. Una cosa è già certa: la prossima edizione sarà l’ultima con questo tipo di format a 32 squadre. La UEFA ha infatti annunciato novità sostanziali per la prossima edizione che stravolgeranno l’attuale assetto. Per ora regna il riserbo, ma non vediamo l’ora di scoprire quanto ancora possa crescere questo terzo torneo europeo. I presupposti, ad ogni modo, sono incoraggianti. In sole due edizioni la Conferenza ha attirato infatti grande pubblico negli stadi e una copertura giornalistica importante.  

Del resto, dopo la riforma della Champions e dell’Europa League voluta dalla UEFA, mancava una terza coppa continentale. Fino al 1999 c’era stata la Coppa delle Coppe, che vedeva scontrarsi le squadre vincitrici delle rispettive coppe nazionali. Ora quel vuoto è stato colmato. Con una nuova competizione e una nuova storia tutta da scrivere. Il primo capitolo ha visto arrampicarsi sul tetto d’Europa una squadra italiana. Una cosa che non si vedeva dal lontano 2010, quando l’Inter aveva sollevato al cielo di Madrid la sua terza Liga di Campiones. E in panchina, neanche a dirlo, sedeva sempre il solito Mourinho.