The san siro football stadium, Inter Milan

Inter: esterofila made in Italy

Precisamente 155 anni fa La Gazzetta dello Sport in un suo articolo parla di una deplorevole scissione all’interno del Milan Club e della nascita di una nuova organizzazione sportiva. Il nuovo club che anni dopo verrà chiamato semplicemente Inter, aveva fra le sue priorità quella di accogliere gli stranieri appassionati di calcio che risiedevano a Milano. Una vocazione Internazionale che da sempre ha contraddistinto la più giovane delle due squadre di Milano.

La nascita del Foot-Ball Club Internazionale

Il 9 marzo del 1908 alle 23:30 presso il ristorante l’Orologio di Milano nasce il Foot-Ball Club Internazionale, fondato da 44 ex associati del Milan. I colori e lo stemma della futura Inter vennero scelti da uno dei fondatori, il pittore futurista Giorgio Muggiani, il primo presidente fu Giovanni Paramithiotti. La prima squadra dell’Inter vedeva come allenatore Virgilio Fossati che morirà in guerra nel 1918, e come capitano il difensore tedesco Hernst Martkl.

Nel primo anno l’Internazionale giocherà solo amichevoli, tranne la partecipazione alla Coppa Chiasso giocata in Svizzera. Arrivata in finale anche a causa di un sorteggio si ritrovò di fronte proprio il Milan. Il primo derby fra le due squadre milanesi terminò 2-1 in favore dei rossoneri, si trattò di una partita in due tempi di soli 50 minuti.

Nel 1909 l’Internazionale inizia la sua storia in campionato nel girone lombardo, dove si scontra con due altre squadre della città, l’Unione Sportiva Milanese e il Milan. Questa volta nel primo derby in campionato sono i nerazzurri ad avere la meglio sui rossoneri, battendoli 3-2. La stagione 1909-10 è quello del primo scudetto interista, che con soli due titolari rimasti dalla squadra precedente, Sculer e Fossati arrivano in testa alla classifica insieme ai detentori del titolo precedente della Pro Vercelli.

L’Inter fino alla fine della seconda guerra mondiale

I campi di gioco dell’Internazionale prima del definitivo approdo allo stadio San Siro furono i seguenti:

  • 1908-1913: Campo Sportivo Ripa Ticinese.
  • 1913-1930: Campo Sportivo Goldoni.
  • 1930-1947: Arena Civica.

Dall’ascesa del fascismo fino al 1945 per volere del Duce, l’Internazionale deve cambiare nome in Ambrosiana Inter. Nel 1955 dopo il passaggio della squadra milanese a Carlo Masseroni il nome internazionale ritorna sullo stemma della squadra. Fino al 1945 i nerazzurri si aggiudicano 5 scudetti e una Coppa Italia nel 1939.

Dal 1946 alla Grande Inter

A partire dal 1947 l’Inter inizierà a giocare al mitico stadio di San Siro dopo essere stata all’Arena Civica dal 1930, dove vincerà lo scudetto nel 1954. Fra il 1955 e il 1963 i nerazzurri non vincono nulla, bisognerà infatti aspettare il 1964 e il 1965. L’Inter di Mazzola vince in questo biennio ben 2 Coppe dei Campioni, contro il Real Madrid e l’anno successivo contro il Benfica, e due Coppe Intercontinentali.

Questa mitica formazione denominata la Grande Inter vince anche i campionati del 1963, 1964 e 1966, grazie al quale guadagnerà la sua prima stella. Guidata dall’allenatore Helenio Herrera e sotto la presidenza di Angelo Moratti, contava fra le sua fila delle stelle di prima grandezza. In difesa Facchetti e Burgnich, come regista Suarez, e in attacco Mazzola e Domenghini.

Inter Anni ’70 e ’80

Con il tramonto della Grande Inter degli anni 60′ nel 1971 l’Inter conquista il suo undicesimo scudetto. Nello stesso anno conquista la finale della Coppa dei Campioni subendo una cocente sconfitta con una doppietta di Johan Cruijff, la della stella dell’Ajax. Dal 1972 fino al 1977 l’Inter nonostante il ritorno in panchina di Herrera riuscirà solo a disputare la finale della Coppa Italia del 1977, uscendone sconfitta.

Solo alla fine degli anni settanta l’Inter vincerà la sua seconda Coppa Italia e il dodicesimo scudetto in Serie A nel 1980. Questi anni vedranno il ritiro della bandiera rossazzurra Facchetti e la guida del “sergente di ferro” Eugenio Bersellini. Nel 1982 i nerazzurri vincono nuovamente la Coppa Italia, sono gli anni dell’esordio del sedicenne Bergomi, di Altobelli, Baresi, Brady e sopratutto Karl-Heinz Rummenigge.

L’Inter del Trap

Fra il 1986 e il 1991 sulla panchina c’è Giovanni Trapattoni che con la Juventus di Michel Platini aveva vinto ben 6 scudetti. Le prime due stagioni con il Trap videro gli addii di Rumenigge e del capitano Altobelli. Nel 1988 arrivano all’Inter Lothar Matthaus e Andreas Brehme, in squadra anche il giovane Walter Zenga, Giuseppe Bergomi e Riccardo Ferri. Nella stagione 1988-1989 l’Inter vince il suo 13° scudetto in Serie A e la sua prima Supercoppa Italiana contro la Sampdoria.

Nel 1990 Lothar Matthaus vince il Campionato del Mondo, il Pallone d’oro e il premio FIFA Wolrd Player of the Year, è il primo giocatore interista a riuscire in questa impresa. Questo è l’anno della prima Coppa UEFA dell’Inter vinta in una doppia finale contro la Roma. Si tratta della prima coppa internazionale dopo 26 anni.

Massimo Moratti presidente

Dopo il periodo di Trapattoni in panchina l’Inter riesce a vincere per la seconda volta la Coppa UEFA grazie al centravanti olandese Dennis Bergkamp, capocannoniere della manifestazione. Agli inizi del 1995 Massimo Moratti figlio del celebre presidente acquista la società, aprendo un nuovo capitolo nella storia dei nerazzurri. Per vedere i nerazzurri vincere bisognerà aspettare il biennio 1997-1999 e l’arrivo del fenomeno brasiliano Ronaldo Luis Nazario de Lima.

Nel 1997 l’Inter vince nuovamente la Coppa UEFA contro la Lazio, e Ronaldo il Pallone d’Oro, ma non riesce a vincere il campionato. Nonostante nel girone di ritorno l’Inter riesce a raggiungere la Juventus di Lippi, non riesce a vincere la sfida diretta contro i bianconeri. Si tratta della partita caratterizzata dal contatto fra Iuliano e Ronaldo nell’area della Juventus, non sanzionato con un rigore dall’arbitro Ceccarini. L’anno successivo nonostante l’acquisto dei Baggio e di un giovanissimo Pirlo i nerazzurri non riescono a primeggiare e Moratti si dimette.

Fra il 2004 e il 2008 con Roberto Mancini come allenatore l’Inter riesce a vincere il 14° scudetto, 2 Coppe Italia e una seconda Supercoppa Italiana. Lo scudetto numero quattordici in realtà vede i nerazzurri al terzo posto alla fine del Campionato Serie A TIM 2005-2006. A causa dello scandalo di Calciopoli infatti la Juventus verrà declassata alla serie B e il Milan subirà una penalità, permettendo all’Inter di vincere il campionato.

Nel 2006 muore il presidente Giacinto Facchetti e Moratti riprenderà in mano le redini dei nerazzurri. Con l’arrivo di Ibrahimovic e Vieira, nella stagione 2006-2007 con un record di 17 vittorie consecutive l’Inter vince nuovamente il campionato.

Il Triplete con José Mourinho

Fra il 2008 e il 2010 per due stagioni, l’allenatore sarà il portoghese Josè Mourinho. Un allenatore giovane e con una mentalità vincente, che porterà i nerazzurri subito alla vittoria della Supercoppa italiana e il 17° scudetto. La stagione 2009-2001 è quella della consacrazione di Mourinho e della sua Inter del triplete, vincendo il 18° Campionato di Serie A, la sesta Coppa Italia e la terza, da tanto agognata Champions League.

Dal 2010 ad oggi

Grazie a Mourinho andato via l’Inter potrà per la prima volta poter partecipare e vincere Coppa del Mondo per club, sotto la guida del nuovo allenatore Rafael Benitez.

In questi ultimi 13 anni l’Inter non riuscirà a bissare i trionfi delle due stagioni con in panchina Mourinho, e il 2016 vedrà la squadra acquistata dal gigante cinese Suning Holdings Group. Nel 2020-2021 vince il suo 19° scudetto con in panchina Antonio Conte, ben 4 giornate prima della fine del campionato con ben 91 punti. La stagione successiva viene ingaggiato Simone Inzaghi come allenatore, con il quale i nerazzurri vincono 2 Coppe Italia, e 2 Supercoppe Italiane. L’Inter torna inoltre protagonista arrivando in finale in Champions League per la sesta volta, uscendone però sconfitta contro il Manchester City ad Istanbul.

Record, Coppe e campionati vinti dall’Inter

L’Inter con 10 campionati di Serie A vinti è insieme al Milan e alla Juventus la squadra italiana ad aver vinto di più anche in Europa.

  • Coppe Nazionali
    • Coppa Italia: 9
    • Supercoppa Italiana: 7
  • Coppe Internazionali
    • Coppa dei Campioni: 3
    • Coppa UEFA: 3
    • Coppa Intercontinentale: 2
    • Coppa del Mondo per Club: 1
    • Le grandi sfide nella storia dell’Inter

Le tre finali di Champions League vinte sono in assoluto fra le partite più importanti nella storia ultracentenaria della squadra nerazzurra.

  • 27 maggio 1964, Inter-Real Madrid 3-1, doppietta di Mazzola e gol di Milani
  • 27 maggio 1965, Inter-Benfica 1-0, gol di Jair.
  • 22 maggio 2010, Inter-Bayern Monaco 2-0, doppietta di Diego Milito.

I migliori giocatori nella storia dell’Inter

Sono stati tanti i fuoriclasse che hanno militato tra le fila dei nerazzurri, fra loro anche campioni del calibro di Roberto Baggio, Karl-Heinz Rummenigge e Ronaldo. Sono stati però altri ad essere al contempo delle bandiere e i fautori delle più grandi imprese interiste della storia.

  • Giuseppe Meazza (1927-1940): Se condo molti “Peppin” come lo chiamavano a Milano è stato fra i più grandi giocatori della storia del calcio. Vinse le due Coppe del mondo con la nazionale italiana nel 1934 e 1938, 2 coppe Internazionali Europee , 3 Campionati di Serie A e 1 Coppa Italia. Con 346 gol in 563 match e una media di 0.62 gol a partita, è il giocatore più prolifico nella storia dei nerazzurri.
  • Giacinto Facchetti (1960-1978): Autentica bandiera nerazzurra, con la squadra milanese ha vinto tutto: 4 Campionati di Serie A, 2 Coppe dei Campioni, 1 Coppa Italia e 2 Coppe Intercontinentali. Con 59 reti ha tutt’ora il record del difensore più prolifico in Serie A.
  • Sandro Mazzola (1960-1977): Proveniente dalle giovanili è uno dei migliori numeri dieci del calcio italiano. Aveva una tecnica di gioco notevole insieme a grandi doti atletiche. Vincerà come Facchetti tutto il possibile con la maglia interista. Mazzola giocherà tutta la sua carriera con i nerazzurri, segnando 116 gol in 417 partite.
  • Tarcisio Burgnic (1962-1974): Difensore con molta grinta anche se non particolarmente talentuoso, è stato un pilastro della Grande Inter insieme a Mazzola e Facchetti.
  • Giuseppe Bergomi (1979-1999): Campione del Mondo con la nazionale nel 1982, Bergomi milita nell’Inter per 20 anni. Con i nerazzurri Bergomi vince 1 Scudetto di Serie A, 1 Coppa Italia, 1 Supercoppa Italiana e per 3 volte la Coppa UEFA.
  • Walter Zenga (1982-1994): Soprannominato”Uomo Ragno” è il portiere interista per eccellenza, ha vinto 1 Scudetto 2 Coppe UEFA e una Supercoppa Italiana.

Curiosità sull’Inter

  • Sempre in Serie A. L’Inter è l’unica squadra in Italia ad aver militato in Serie A in tutte le sue edizioni.
  • Un serpente come simbolo. Il simbolo dell’Inter è il “Biscione” che si trova nell’araldica della città di Milano già al tempo della famiglia Visconti e degli Sforza.
  • Un nome che non piaceva al Duce. Nel 1928 Benito Mussolini impose di cambiare nome e colori sociali. Il nome della squadra milanese infatti era troppo poco italiano, chiese quindi di cambiare nome in Società Sportiva Ambrosiana. Solo nel 1945 nome e colori sociali tornarono ad essere quelli di sempre.
  • Perché i colori sociali sono nerazzurri? Si tratta di un omaggio dato da uno dei fondatori della squadra, il pittore futurista Giorgio Muggiani. Per lungo si pensò al fatto che la notte della fondazione della squadra il cielo fosse nero e azzurro. In seguito il pittore disse che il motivo era semplicemente quello di contrapporsi decisamente ai colori del Milan.

L’Inter conta nel mondo circa 55 milioni di fans, circa il doppio della Juventus. Contrapposta nel suo DNA alla Juventus e al Milan, l’Internazionale non è solo trofei o campionati vinti, ma una vera e propria fede. Insieme alla Juventus è la più amata e al contempo odiata in Italia, una squadra che fa del suo internazionalismo una sorta di fratellanza che non ha confini nel mondo.