Campionato europeo

Le qualificazioni al Campionato Europeo UEFA

È la massima competizione per squadre nazionali a livello europeo. È il banco di prova in vista dei Mondiali. 

Il Campionato Europeo UEFA è un torneo unico, prestigioso, elettrizzante, che ogni quattro anni vede affrontarsi le 24 nazionali europee più forti in circolazione.  

È la prova regina per le grandi d’Europa. Teste di serie di caratura mondiale come Germania, Italia, Francia, Portogallo, Inghilterra e Spagna si sfidano per decretare chi sarà il campione assoluto del Vecchio Continente. 

Ed è anche il palcoscenico dei migliori, dei fenomeni del calcio continentale. C’è l’asso portoghese Cristiano Ronaldo, assieme al bomber inglese Harry Kane. Il fuoriclasse polacco Robert Lewandowski, le superstar della Francia Paul Pogba e Kylian Mbappé. Ma anche il giovane talento italiano, Federico Chiesa. Tutti i migliori dei top campionati d’Europa, uno contro l’altro nello stesso torneo. Per la vittoria e per la gloria. 

Ma l’Europeo UEFA è anche, allo stesso tempo, una competizione capace di riservare sorprese, portando alla ribalta molti outsider della vigilia. Sono tanti i casi di ‘Cenerentole’ che nelle notti europee si sono trasformate in principesse. Come la Grecia ad Euro 2004, capace di laurearsi campione al cospetto del favoritissimo Portogallo padrone di casa. O la Danimarca del 1992, vincitrice del torneo dopo essere stata ripescata alle qualificazioni. Senza dimenticare l’entusiasmante cavalcata della neonata Repubblica Ceca all’Europeo inglese del 1996, trascinata dalle giocate di Nedved e Poborsky fino a un’impensabile finale. 

Gli Europei di calcio sono il palcoscenico per sognare, lo sfondo su cui le stelle si accendono e iniziano a brillare. Per aggrapparsi ai colori della propria nazionale intonando un inno, versando una lacrima, esplodendo di gioia alla fine dei tempi regolamentari. O dopo la roulette russa dei rigori. 

Leggi qui sotto tutto quello che c’è da sapere, e anche di più, sul Campionato Europeo di calcio UEFA.     

Il Campionato Europeo UEFA in Pillole: 

  • Il Campionato europeo di calcio nasce nel 1960 da un’intuizione dell’ex arbitro e poi dirigente sportivo francese Henri Delaunay. È organizzato dalla UEFA e si disputa con cadenza quadriennale. 
  • È la massima competizione calcistica per nazionali europee. La fase finale è conosciuta con il nome abbreviato di “UEFA EURO”, seguito dall’anno di ciascuna edizione. 
  • Oggi partecipano alle fasi finali ventiquattro squadre, ma non è sempre sato così. Dal 1960 fino al 1976 erano soltanto quattro i team coinvolti nella fase finale. Nel 1980 il numero è salito ad otto, e ancora a 16 nel 1996, formula restata in vigore fino a EURO 2012. 
  • Nessuna nazionale ha preso parte a tutte le edizioni del campionato europeo. La più presente è la Germania, protagonista in tredici edizioni su sedici complessive. Dal 1972 si è sempre qualificata alla fase finale. 
  • Dieci nazionali diverse hanno conquistato il trofeo. Di queste, quattro si sono aggiudicate anche un Mondiale. Solo in tre sono riuscite nella doppietta Mondiale-Europeo in successione: la Germania Ovest (tra il 1972 e il 1974), la Francia (ne biennio 1998-2000) e la Spagna (2008 e 2010). La Spagna è la sola ad aver vinto due Europei di fila, trionfando nel 2008 e nel 2012.

Una storia in breve del Campionato Europeo UEFA

Gli Europei di calcio UEFA vengono inaugurati ufficialmente nel 1960. Nascono come eredi “legittimi” della Coppa Internazionale, andata in scena per cinque edizioni tra il 1927 ed il 1960. L’idea era quella di dare anche all’Europa una manifestazione simile alla Copa America, il torneo continentale sudamericano che aveva già visto allora ventisette edizioni.

Alle qualificazioni per la prima edizione del 1960 presero parte diciassette squadre, con le clamorose rinunce di Italia, Inghilterra e Germania Ovest. Dopo una serie di doppi turni a eliminazione diretta, in finale approdarono Unione Sovietica e Jugoslavia. Ad avere la meglio furono i russi del leggendario portiere Lev Jašin, vittoriosi per 2 a 1. Il terzo posto andò invece alla Cecoslovacchia. 

Nell’edizione successiva di Spagna 1964 le squadre contendenti passarono da 17 a 29. Il torneo fu vinto dai padroni di casa spagnoli, alla loro prima finale in un torneo internazionale. 

Il 1968 vide il primo trionfo azzurro, con l’Italia in veste di paese ospitante. La semifinale di Napoli tra la nostra nazionale e l’Unione Sovietica terminò a reti bianche dopo 120 minuti. Si risolse tramite un sorteggio con la monetina, poiché all’epoca non erano previsti i calci di rigore. Quattro anni più, a sollevare il trofeo fu invece la Germania Ovest capitanata da Franz Beckenbauer. 

Fino all’edizione 1976, vinta dalla Cecoslovacchia ai rigori grazie al celebre ‘cucchiaio’ di Panenka, prendono parte alla fase finale soltanto quattro squadre. È solo con Italia 1980 che le partecipanti salgono a otto. Il numero resta invariato fino agli Europei di Svezia 1992. In queste quattro edizioni trionfano rispettivamente Germania Ovest, Francia, Olanda e Danimarca. L’exploit dei danesi, ripescati dopo le qualificazioni e tutt’altro che favoriti, è la prima grande sorpresa nella storia della competizione.  

A inizio anni Novanta si verifica un grande stravolgimento politico in Europa. Nascono venti nuove Nazioni per il disgregamento di URSS, Cecoslovacchia e Jugoslavia. Questo porta anche all’aumento inevitabile dei partecipanti alle fasi finali, che a EURO 1996 diventano sedici. Il trofeo va alla Germania, vincitrice in finale per 2 a 1 sulla Repubblica Ceca. I tedeschi si impongono mettendo a segno il primo golden goal della storia, realizzato nei supplementari da Oliver Bierhoff.  

Il 2000 è l’anno della Francia, che supera 2-1 in finale l’Italia. Anche in questo caso decide un golden goal di Trezeguet, dopo che il match si era concluso sull’1 a 1. Quattro anni dopo (2004) va in scena la favola della nazionale greca guidata dal tedesco Otto Rehhagel. Gli ellenici compiono un vero miracolo sportivo. Vincono infatti da assoluti sfavoriti la finalissima contro il Portogallo padrone di casa, grazie al colpo di testa di Charisteas. 

Il 2008 e il 2012 sono gli anni della Spagna. Le Furie Rosse vincono per due volte consecutive, peraltro sempre ai danni dell’Italia. Gli azzurri vengono superati ai rigori nei quarti di finale dell’edizione 2008 e sconfitti con un netto 4-0 in finale quattro anni più tardi. 

Nel 2016, in Francia, si passa all’attuale formula a 24 squadre. I favoritissimi Blues padroni di casa cadono clamorosamente all’atto conclusivo al cospetto del Portogallo, orfano di Cristiano Ronaldo. Il fuoriclasse di Madeira è infatti costretto ad abbandonare il campo per infortunio dopo 25 minuti della finale. 

L’ultima edizione del Campionato europeo, Euro 2020, posticipata di un anno causa pandemia. Il torneo viene disputato in versione itinerante per celebrare il sessantesimo anniversario della competizione. Allo stadio di Wembley vincono gli Azzurri, battendo l’Inghilterra ai rigori. 

Il film di UEFA Campionato Europeo 2020

Nel 2020 il Campionato europeo di calcio non inizia sotto i migliori auspici. Lo scoppio della pandemia di Covid costringe infatti l’UEFA a posticipare di un anno lo svolgimento delle fasi finali del torneo. L’appuntamento con la rassegna continentale slitta quindi all’estate 2021. 

Ai blocchi di partenza dei gironi sono presenti tutti le grandi favorite della vigilia. C’è la Francia, campione del mondo in carica dopo il trionfo ai Mondiali di Russia 2018. C’è la Spagna, che ha trionfato per due volte negli ultimi dodici anni. Le Furie rosse hanno tutta l’intenzione di riprendere la striscia vincente interrotta nel 2016 dal Portogallo. Gli stessi lusitani, guidati da un Ronaldo sempre a caccia di record, sono una seria pretendente al titolo. E poi ci sono l’Inghilterra di Kane e la giovane Italia di Mancini, in cerca di riscatto dopo la delusione di non aver preso parte all’ultimo Mondiale. Infine, lo scintillante Belgio di Lukaku, De Bruyne e Mertens, che ambisce a una definitiva consacrazione internazionale. 

Il fischio di inizio è l’11 giugno, con la gara inaugurale tra Turchia e Italia. Vincono gli azzurri con un comodo 3 a 0, propiziato dall’autorete di Demiral e dai sigilli di Immobile e Insigne. Tutti i match successivi si giocheranno in undici città diverse, secondo la formula inedita del torneo itinerante. 

Gli ottavi di finale vedono già delinearsi alcune sfide di altissimo livello. Belgio e Portogallo si affrontano nella cornice di Siviglia. Lukaku e compagni che battono di misura i campioni d’Europa in carica grazie a un gol di Hazard. Anche Inghilterra-Germania è una sfida tra primi della classe. A spuntarla sono i Leoni inglesi, autori di un 2 a 0 firmato da Sterling e Kane. C’è poi un pirotecnico Croazia-Spagna, deciso a favore delle Furie Rosse solo ai supplementari dopo uno spettacolare 3 a 3 nei tempi regolamentari. Clamoroso è invece il tonfo della Francia, estromessa da una gagliarda Svizzera ai calci di rigore al termine di un match ricco di colpi di scena.

Ai quarti le sfide si fanno ancora più coinvolgenti. Belgio-Italia è un match ad altissimo tasso d’intensità. L’Italia di Mancini rifila un 2 a 1 allo squadrone belga. All’Allianz Arena di Monaco, Barella segna il primo gol, Insigne raddoppia. Un rigore di Lukaku non basta a cambiare la storia della partita. 

A Roma l’Inghilterra si sbarazza dell’Ucraina 4 a 0, mentre la Spagna passa dopo i rigori contro la Svizzera. La coraggiosa Danimarca, scossa dal dramma di Eriksen colpito da un attacco cardiaco nel corso della prima gara, raggiunge le semifinali con un 2 a 1 sulla Repubblica Ceca.  

Le semifinali di UEFA EURO 2020 vedono quindi affrontarsi Italia-Spagna e Inghilterra-Danimarca. La sfida tra gli Azzurri e gli iberici si accende al 60′ con un lampo di un ispiratissimo Chiesa. Morata impatta a dieci minuti dalla fine del match. Dopo i supplementari senza reti si va ai rigori. Due errori degli spagnoli dagli 11 metri regalano alla Nazionale italiana un pass per la finale. Ad aspettarla c’è l’Inghilterra, che giocherà in casa con i favori del pronostico. 

Nell’atto conclusivo di Webley, dopo essere passati in svantaggio in avvio di gara gli azzurri trovano il pareggio con Bonucci sugli sviluppi di un corner. L’equilibrio regge fino al 120esimo e ai calci di rigore è l’Italia ad avere la meglio. Decisive le parate di Donnarumma su Sancho e Saka.

Il Campionato Europeo UEFA: I Migliori Giocatori della Competizione

Il campionato europeo di calcio UEFA è stato il palcoscenico sul quale si sono esibiti alcuni dei più grandi talenti della storia del pallone. Rapinatori d’area, difensori insuperabili, fantasisti e fuoriclasse a tutto tondo. 

Ecco una breve rassegna dei più forti giocatori di questa competizione. 

Iniziamo dall’ex stella di Milan ed Ajax, Marco Van Basten. Nel 1988 l’attaccante olandese è stato protagonista – insieme a Ruud Gullit, Frank Rijkaard e Ronald Koeman – del trionfo in Europa della nazionale dei Paesi Bassi. Anche se sconfitti al debutto dall’Unione Sovietica, gli Orange sono riusciti a superare la fase a gironi e a vincere contro gli stessi russi nella finale di Monaco di Baviera. 

Altro nome di primo livello è quello di Michel Platini. Il francese della Juve, genio irriverente e rifinitore efficacissimo, ha condotto per mano la sua nazionale alla vittoria del Campionato Europeo 1984 contro la Spagna. Ad oggi, è il secondo marcatore nella storia degli Europei, con 9 gol in totale. 

L’Europeo del 2000 è stato invece il teatro delle giocate di Zinedine Zidane. Grazie alle giocate di Zizou e dei compagni David Trezeguet, Didier Deschamps e Tierry Henry, la Francia ha avuto la meglio sull’Italia di Totti, Del Piero, Maldini e Nesta. 

In epoca più recente si sono distinti altri campioni. Il periodo 2008-2012 è stato dominato dai fenomeni della Spagna. In primis Andrés Iniesta, che oltre ad aver trascinato la sua nazionale alla vittoria del Mondiale 2010 ha dominato anche nel centrocampo europeo. Insieme a lui l’inseparabile  compagno del Barcellona Xavi. Mediano dai piedi d’oro, Xavi è stato co-protagonista dei trionfi della Spagna ad EURO 2008 e 2012. 

E poi c’è stato il “maestro” Andrea Pirlo, tra i più forti e completi centrocampisti nella storia del calcio. È soprattutto grazie alle sue pennellate (oltre che ai gol di Balotelli) se l’Italia nel 2012 ha sfiorato la vittoria degli Europei. 

Concludiamo questa carrellata di campioni con il nome forse più altisonante di tutti. Cristiano Ronaldo, cinque volte pallone d’oro e assoluto mattatore del Campionato europeo 2016. Il suo Portogallo ha trionfato per la prima volta nella storia. Ronaldo è attualmente il detentore del record di gol nella competizione (14). 

Campionato Europeo UEFA: DAZN Bet Pop Quiz

È arrivato il momento del DAZNbet Pop Quiz! 

Quanta dimestichezza hai con la storia del Campionato europeo di calcio UEFA? Sai quali sono le nazionali più vincenti e quali, invece, le meno fortunate? Sai i nomi dei più forti capocannonieri del torneo? Metti alla prova la tua conoscenza della storia di questa competizione con il pop quiz qui sotto. Buon divertimento! 

Qual è la nazionale con più partecipazioni al torneo? E la più vincente?

La più assidua frequentatrice del Campionato europeo è la Germania, che vanta 13 presenze. Quanto alla più vincente, il titolo è stato conquistato tre volte da Spagna e Germania, due da Francia e Italia, e una sola volta da Unione Sovietica, Cecoslovacchia, Danimarca, Paesi Bassi, Grecia e Portogallo.

Quale squadra di livello non ha mai vinto gli Europei di calcio UEFA? 

All’appello delle squadre vincitrici nella storia degli Europei manca l’Inghilterra. La selezione dei Tre Leoni non è mai riuscita a salire sul gradino più alto del podio. Il miglior traguardo agli Europei (ma anche il più amaro) è stato il secondo posto a EURO 2020. La sconfitta è arrivata in finale a Wembley, dopo la lotteria dei rigori. 

Chi è stato il capocannoniere degli Europei di calcio 2020? 

Cristiano Ronaldo si è portato a casa il premio di capocannoniere UEFA EURO 2020, grazie ai cinque gol realizzati. L’attaccante del Portogallo ha battuto Patrik Schick della Repubblica Ceca (che pure aveva segnato lo stesso numero di reti) perché autore anche di un assist. Ottimo pure lo score di Lukaku, Benzema e Kane, con quattro gol ciascuno. 

Chi ha segnato più gol nelle fasi finali del torneo? 

Il miglior cannoniere alle fasi finali del Campionato europeo è Cristiano Ronaldo, che ha totalizzato ben 14 reti. A seguire Michel Platini con 9 marcature e quindi Antoine Griezmann e Alan Shearer, entrambi con 7 gol. 

I nostri pronostici: UEFA Campionato Europeo 2024 

Proviamo ora a guardare avanti e azzardare qualche pronostico sui prossimi Campionati europei di calcio 2024. 

La Germania tre volte campione sarà la nazione ospitante della prossima edizione degli Europei (la diciassettesima). I tedeschi, a ormai dieci anni di distanza dalla vittoria del Mondiale, sono reduci da delusioni nelle ultime kermesse internazionali. Sono usciti agli ottavi di finale nella scorsa edizione 2020 e sono reduci dalla recente delusione di Qatar 2022. Qualche talento di notevole prospettiva come Musiala, lo storico agonismo teutonico e il fattore di essere la nazionale ospitante, però, potrebbero fare della Germania una candidata papabile per la vittoria finale. 

A parte la Germania, automaticamente alle fasi finali, tutte le altre squadre dovranno passare per l’imbuto delle qualificazioni. Il prossimo turno è fissato per la fine di marzo, con i match in programma tra il 23 e il 28. Si vedrà chi riuscirà a iniziare con il piede giusto. 

L’Italia campione in carica affronta un girone non scontato, in compagnia di Inghilterra, Macedonia del Nord, Malta e Ucraina. Un posizionamento tra le prime due sembra fattibile, anche se la Nazionale di Mancini non deve ripetere l’errore dell’ultima (fallita) qualificazione Mondiale. 

Al netto di sorprese clamorose alle qualificazioni, dunque, i favoriti per EURO 2024 restano i soliti. La Francia del fenomeno Mbappé, in primis. Poi la Spagna, piena di giovani di talento cristallino. Il Portogallo, l’Inghilterra e l’Italia campione uscente. 

Potrebbe però esserci, come sempre, anche qualche outsider tra le nazioni “minori”. Magari la Svizzera, il Galles o la Polonia di Lewandowski. Senza dimenticare un Belgio che, seppur uscito con le ossa rotte dal Mondiale, resta una squadra di enorme qualità individuale. 

Solo il tempo saprà darci il verdetto preciso. Non ci resta che godere insieme dell’entusiasmante cavalcata verso il prossimo Campionato europeo di calcio UEFA.