AC Milan quel diavolo rossonero

AC Milan: quel diavolo rossonero

Il Milan è la squadra italiana che ha vinto di più in Europa, è anche terza al mondo per numero di trofei e seconda per quelli italiani. Il Milan divide i tifosi milanesi e quelli di tutto il mondo da più di un secolo con i suoi rivali di casa, e in Serie A, i nerazzurri dell’Inter.

La nascita dell’AC Milan

Il Milan è fra i club di calcio più antichi d’Italia, infatti è stato fondato nel 1899. Un gruppo di italiani e inglesi riuniti all’Hôtel Du Nord e des Anglai decidono di fondare il Milan Football & Cricket Club. La fondazione del Milan tradizionalmente porta la data del 16 dicembre 1899, anche se la data non è presente nell’atto costitutivo. Secondo alcune ricerche la vera data della nascita dei rossoneri è il 13 dicembre, quindi tre giorni prima.

Il primo presidente del Milan Football & Cricket Club è Edward Nathan Berra, il capitano della squadra di cricket e anche il vicepresidente del club è Samuel Richard Davies. Tra i soci fondatori del Milan c’è il capitano della squadra di calcio David Allison. Il colori scelti dal socio fondatore Herbert Kilpin sono il rosso e il nero. Tale scelta vuole rappresentare il fuoco dei diavoli del Milan, per incutere il terrore alle squadre avversarie. Le parole di Kilpin a tal riguardo erano infatti molto chiare:

“Saremo una squadra di diavoli. I nostri colori saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari!”:

Il Milan fino alla fine della seconda guerra mondiale

Il neonato Milan Football & Cricket Club non perde tempo, esordisce nel giovane campionato italiano di calcio già nel 1900, affiliandosi alla Federazione Italiana Football. Al suo esordio la squadra di calcio milanese si aggiudica la prima edizione della Medaglia del Re contro la Juventus per 2-0.

Nel 1901 il Milan vince di già il Campionato Italiano, e diviene la seconda squadra a trionfare dopo il Genoa, squadra che deteneva il titolo da ben sei edizioni. Nel 1906 il Milan vince un altro campionato a discapito della Juventus campione in carica. Sarà l’anno della prima polemica fra le due squadre. Rossoneri e bianconeri finiscono il campionato a pari punti e nello spareggio tenutosi a Torino la partita resta inchiodata sullo 0-0 anche dopo i tempi supplementari. Non esistendo a quel tempo un finale ai rigori bisognava ripetere nuovamente la partita. La scelta del campo neutro a Milano dell’US Milanese manda su tutte le furie la Juventus che protesta non presentandosi alla partita. Anche nel 1907 il Milan sarà campione d’Italia.

Il 1908 è l’anno della scissione all’interno del Milan Football & Cricket Club. L’opposizione al tesseramento di giocatori stranieri porta una parte della dirigenza a dare le dimissioni, e a fondare una nuova squadra che diventerà l’Inter. A causa della scissione il Milan non difenderà il titolo di campione d’Italia, ma riuscirà comunque a vincere per l’ennesima volta la Palla Dapples. Si tratta di un trofeo in argento con la forma di un pallone di calcio che i rossoneri vinceranno per ben 22 volte, fino alla sua ultima edizione nel 1909.

Gli anni 20′ e 30′ del Milan sono avari di vittorie, infatti non andrà mai sopra il terzo posto nella classifica del Campionato Italiano. Lo stadio San Siro verrà fondato nel 1926 dal presidente Piero Pirelli. Nel 1936 la società cambia nome in Milan Associazione Sportiva, che però tre anni più tardi sotto il fascismo diventerà Associazione Calcio Milano. Anche l’esordio in Europa del Milan non è dei migliori, infatti nella Coppa Mitropa vengono eliminati al primo turno.

AC Milan di nuovo vincente dopo il 1945

La squadra nel 1945 riprende il nome Associazione Calcio Milan. Gli anni dell’immediato dopo guerra saranno quelli del Grande Torino che dominerà il Campionato di Serie A. Nella stagione 1949-50 il AC Milan acquista dei giocatori campioni olimpici che faranno la storia della squadra. Si chiamano Nils Liedholm e Gunnar Gren e Gunnar Nordhal. Questo fortissimo trio di attaccanti verrà chiamato Gre-No-Li, è la rinascita del Milan che dopo 40 anni senza grandi vittorie si aggiudica il campionato 1950-51.

Il Milan stabilisce il numero di reti segnate durante un campionato di Serie A (118) nel 1949-50, ma questo è l’anno della tragedia di Superga. Infatti tutta la squadra del Grande Torino che da 5 anni vinceva tutto, il 4 maggio del 1949 perisce in un incidente aereo. Nel 1954-1955 il Milan vince il quinto scudetto e accede alla prima edizione della Coppa dei Campioni, l’anno successivo vincerà la Coppa Latina per la seconda volta.

Anni 50′

Nel 1957-1958 i rossoneri giocano la loro prima finale della Coppa dei Campioni, ma perdono nonostante passano in vantaggio per ben due volte, con Schiaffino e Grillo. La finale della “coppa dalla grandi orecchie” finirà dopo 120 minuti con il punteggio di 3-2 in favore dei Blancos. Nel biennio successivo la squadra milanese vincerà il settimo scudetto.

Il 1960 è l’anno del debutto di una futura bandiera del Milan e dell’intero calcio italiano, il Milan acquista dall’Alessandria un sedicenne molto talentuoso, è Gianni Rivera. L’anno successivo Nereo Rocco diviene l’allenatore dei rossoneri, che alla fine della stagione vincono l’ottavo scudetto.

Anni 60′

Nel 1962-1963 il Milan incontra nella finale della Coppa dei Campioni il Benfica del fuoriclasse Eusébio. In svantaggio alla fine del primo tempo, i rossoneri ribaltano il risultato: doppietta di Altafini grazie a due assist di Rivera. Alla fine della partita il Capitano Cesare Maldini alzerà al cielo la prima Coppa dei Campioni della storia milanista. Altafini capocannoniere del torneo con 14 reti conserverà il primato fino al 2013/2014 per mano, anzi per i piedi di Critiano Ronaldo.

Nel tra il 1967 e il 1969 il Milan vince la sua prima Coppa Italia, il campionato, la prima Coppa delle Coppe, e nuovamente la Coppa dei Campioni, in panchina c’è ancora Nereo Rocco. Sempre nel 1969 i rossoneri vincono la Coppa Intercontinentale contro la squadra argentina dell’Estudiantes, in una finale rimesta nella storia per la violenza dei sudamericani. Nello stesso anno Gianni Rivera sarà il primo italiano a vincere il Pallone d’Oro.

Anni 70′

Gli anni settanta per il Milan non iniziano benissimo, ma nel 1973 riesce ad aggiudicarsi la seconda Coppa delle Coppe e la Coppa Italia. Nella stagione 1976-1977 il Milan con in panchina Nereo Rocco è un disastro, infatti non retrocede in Serie B per soli tre punti. Nel decimo scudetto del 1978-1979 in squadra c’è un giovane Franco Baresi, futuro capitano carismatico dei rossoneri e della nazionale italiana. Gianni Rivera si ritira dal calcio giocato dopo ben 19 anni di esclusiva militanza nel Milan. La fine del decennio si chiude nel peggiore dei modi per la squadra milanese. A causa dello scandalo per il calcio-scommesse, il Milan da terzo in classifica viene declassato a ultimo, retrocedendo così per la prima volta in Serie B.

Il Milan di Berlusconi negli anni 80′

L’inizio del nuovo decennio non inizia bene per i rossoneri, infatti dopo essere risaliti in Serie A, nella stagione 1982/1983 si ritrovano nuovamente retrocessi in Serie B. Poco prima di essere retrocessa la squadra milanese però vince la Coppa Mitropa. Nonostante il ritorno in panchina di Liedholm il Milan raggiunge a stento la finale della Coppa Italia dopo ben otto anni. La finale viene però persa contro la Sampdoria.

Il Milan passa anni bui che sfociano in una contestazione verso il presidente Giuseppe Farina, la squadra è piena di debiti e ha anche dei problemi con il fisco. Tutto cambia quando Silvio Berlusconi, proprietario della Fininvest, diviene azionista di maggioranza della squadra rossonera. È il febbraio del 1986, e con Adriano Galliani come amministratore delegato inizia una nuova era d’oro del Milan.

I punti fermi della nuova gestione Berlusconi sono uno svecchiamento dell’organico e una campagna acquisti che vedrà molti fortissimi giocatori vestire la maglia rossonera. Stiamo parlando di Roberto Donadoni,Giovanni Galli, Stefano Borgonovo, Daniele Massaro, Giuseppe Galderisi e Dario Bonetti. Dopo un primo anno di assestamento il Milan vince il Mundialito per club.

Dal 1987 al 1991sulla panchina del Milan si siederà un allenatore con delle idee rivoluzionarie, è il calcio totale secondo Arrigo Sacchi. Vengono acquistati Carlo Ancelotti e due attaccanti olandesi, Marco Van Basten e Ruud Gullit, e dopo due anni il conterraneo Frank RiJkaard. In soli tre anni il Milan entra nella storia vincendo: 1 scudetto, 1 Supercoppa Italiana, 2 Supercoppe Uefa, 2 Coppe dei Campioni e 2 Coppe Intercontinentali. Il Milan di quegli anni venne chiamato quello dei cosiddetti Immortali.

Il dopo Sacchi

A succedere ad Arrigo Sacchi è Fabio Capello, sotto la sua guida il Milan degli immortali è al tramonto. I nuovi alfieri del AC Milan saranno giocatori come Boban, Papin e Savicevic. Con il nuovo ciclo Capello, che finirà nel 1996, la bacheca del AC Milan avrà moltissimi altri trofei. In cinque anni i rossoneri conquisteranno ben 4 scudetti, 1 Champions League, 3 Supercoppe Italiane, 1 Supercoppa Europea.

Agli inizi degli anni 2000 il AC Milan avrà molti allenatori in pochi anni, oltre ai ritorni di Sacchi e Capello, ci saranno Tabarez, Zaccheroni e Cesare Maldini. In questi anni il AC Milan riuscirà a vincere solo il Campionato di Seria A 1998/1999 sotto la guida di Alberto Zaccheroni.

I rossoneri nel nuovo millennio

All’inizio del 2011 dopo l’esonero di Faith Terim viene chiamato come nuovo allenatore una vecchia conoscenza e bandiera del Milan, Carlo Ancelotti. Sotto la sua guida si apre un nuovo ciclo per il Milan che vince 1 scudetto, una Supercoppa italiana, 1 Coppa Italia 2 Supercoppe Uefa, 1 Coppa del Mondo e sopratutto altre 2 Champions League. Nel 2009 il capitano e bandiera del Milan e della nazionale Paolo Maldini si ritira dal calcio, era con i rossoneri sin dal 1997.

Nel 2010 siederà sulla panchina del Milan Massimiliano Allegri che in tre anni riuscirà a vincere 1 scudetto e una Supercoppa Italiana. Il AC Milan vince lo scudetto 2010-2011, e nel 2016 la Supercoppa Italiana.

Il 2017 per il Milan è una rivoluzione, infatti il gruppo Fininvest di Berlusconi cede tutte le quote azionarie. Queste passano alla Rossoneri Sport Investment Lux con a capo il miliardario cinese Li Yonghong che diviene il nuovo presidente del Milan, la cifra dell’operazione è di 740 milioni di euro. Per rilanciare la squadra verranno spesi ben 240 milioni di euro per la campagna acquisti. In questi anni con in panchina Pioli il Milan vincerà solo lo scudetto numero 19 nella stagione 2021-2022.

Record, Coppe e campionati vinti dal AC Milan

Il Milan è la seconda squadra italiana a vincere più scudetti (19) dopo la Juventus, e con ben 7 trofei è la squadra italiana con più Coppe dei Campioni e Champions League.

AC Milan, Titoli Nazionali

  • Campionato di Serie A: 19
  • Coppa Italia: 5
  • Supercoppa Italiana: 7

AC Milan, Coppe Internazionali

  • Coppa dei Campioni/ UEFA Champions League: 7
  • Coppa delle Coppe UEFA: 2
  • Supercoppa UEFA: 5
  • Coppa Intercontinentale: 3
  • Coppa del Mondo per Club UEFA: 1

Curiosità sul AC Milan

Un inno molto moderno. L’inno ufficiale del AC Milan è molto recente, è infatti cantato dal rapper Emis Lilla e suonato dal famoso bassista Saturnino.

Una mascotte diabolica. Dal 2006 la mascotte ufficiale dei rossoneri si chiama Milanello, si tratta di un diavolo rosso disegnato dalla famosa casa di produzione dei cartoni animati Warner Bros.

Incubo Lazio. La squadra romana è per il Milan una vera bestia nera in Coppa Italia. I rossoneri hanno infatti vinto solo una gara delle ultime nove contro i biancocelesti.

Paolo Maldini l’uomo dei record. Il difensore del AC Milan e della nazionale italiana è quello che ha collezionato il maggior numero di partite in Serie A con la stessa squadra. Con i rossoneri già nel 1978 con le giovanili, dal 1984 al 2009 vestirà la maglia del Milan ben 647 volte.