Formula 1 Grand Prix

Formula 1

È la massima competizione motoristica al mondo. Il monte Everest delle corse. Da scalare, e raggiungere, dopo un tour de force di oltre 20 gare in quattro continenti. Da Abu Dhabi a Melbourne. Da Montecarlo a Miami, passando per Città del Messico.  

La Formula 1 è un mondo a sé stante, dove il rischio è il pane quotidiano. Talento e incoscienza sono i requisiti imprescindibili. Qui si danno battaglia le case automobilistiche più prestigiose della storia, in lizza per un posto nell’albo dei più grandi. 

C’è l’italianissima Ferrari, unico team presente da sempre nella competizione. La McLaren degli inglesi. Ci sono gli austriaci della Red Bull e i tedeschi della Mercedes. E poi la Williams, la Haas, l’Alpha Tauri e l’Aston Martin. Ci sono ingegneri geniali e Team Principal dal pugno di ferro. Leggi alla voce Toto Wolff e Christian Horner. A un loro comando, i muretti box si infiammano ad ogni Gran Premio. C’è l’élite dei fuoriclasse immortali. Dalle leggende del passato come Ayrton Senna, Michael Schumacher e Niki Lauda ai campioni di oggi. Come Hamilton, Verstappen, Leclerc e Alonso. 

In Formula Uno conta soltanto vincere. E per farlo, tutto è concesso. Anche tirare il motore fino all’ultima curva. Per sfrecciare sul traguardo accompagnati dal fragore di mille tifosi.

La Formula 1 in pillole: 

  • La Formula 1 nasce come categoria motoristica nel 1948, sostituendo la precedente “Formula A”. Diventa competizione mondiale solo nel 1950. Il primo GP della sua storia si disputa a Silverstone, in Gran Bretagna.
  • I piloti ad aver vinto più campionati mondiali di Formula Uno sono Michael Schumacher e Lewis Hamilton, a quota 7. Chi ha partecipato al maggior numero di gare è invece lo spagnolo Fernando Alonso, presente in 356 GP. 
  • Attualmente gareggiano in F1 10 team: Ferrari, Mercedes, Red Bull, McLaren, Aston Martin, Alfa Romeo, Alpine, Alpha Tauri, Haas e Williams. Ogni squadra porta in pista due vetture e due piloti. Eventuali piloti di riserva sono pronti a subentrare in caso di necessità. 
  • La F1 è oggi gestita dal Formula 1 Group, che si occupa di tutti gli aspetti organizzativi del torneo. Le regole della competizione sono invece in mano alla Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA). 
  • La Formula 1 è uno degli sport più rischiosi al mondo. Nel corso degli anni, per prevenire incidenti gravi, le misure di sicurezza si sono fatte sempre più stringenti. Nel 2018 la FIA ha deciso di introdurre il cosiddetto “Halo”, dispositivo di protezione ad altezza-casco per salvaguardare i piloti. 
  • Le vetture di F1 superano in pista i 300 km/h. Velocità così estreme sottopongono i piloti a carichi impressionanti di forza G. Ciò mette a dura prova il corpo e soprattutto il collo degli atleti. 

L’entusiasmante storia della Formula 1

La Formula Uno nasce nel 1948 come evoluzione della precedente competizione motoristica “Formula A”. Dopo la stesura dei regolamenti, nel 1949 vengono scelti i sette Gran Premi che faranno parte dell’edizione inaugurale. Il 13 maggio dell’anno successivo (1950) va in scena la prima gara del campionato. Si corre a Silverstone, in Gran Bretagna. 

Negli anni ’50 i primi quattro campionati sono dominati da auto e piloti italiani. Nino Farina si aggiudica con l’Alfa Romeo 158 il primo trofeo piloti del 1950. Alberto Ascari trionfa invece nel 1952 e nel 1953 a bordo di una Ferrari 500. Un’altra Alfa, la 159, è protagonista assoluta anche del campionato 1951. Questa volta, però, alla guida c’è un argentino. È il fuoriclasse Juan Manuel Fangio, che ottiene il primo dei suoi cinque titoli mondiali. 

Il 1958 è l’anno di introduzione del Campionato costruttori. In questo periodo iniziano anche i primi dibattiti sull’opportunità di chiudere la competizione, a causa dei moltissimi incidenti mortali. Il rischio è scongiurato nel 1961. In quell’anno si decide di optare per una riduzione della cilindrata delle auto, che scende a 1500 cm³.

Negli anni ‘60, e per quasi un decennio, la Formula 1 è dominata dalle scuderie britanniche. Lotus e Brabham si spartiscono cinque titoli. Solo la Ferrari è in grado di scalfire questo monopolio. Il Cavallino si aggiudica infatti le vittorie del 1961 e del 1964.

Gli anni ’70 segnarono l’epoca dello sviluppo delle moderne monoposto. A rivoluzionare il concetto delle macchine da corsa furono in particolare i modelli Lotus 72 del 1970 e la strabiliante Lotus 79 del 1978. 

In questo periodo entrano anche in vigore nuove misure di sicurezza per i piloti, come le tute ignifughe, le cinture e il casco integrale. Sono proprio questi dispositivi a salvare la vita a Niki Lauda nel 1976, durante l’orribile incidente del Nürburgring. Una volta ristabilitosi, Lauda torna a dominare la scena. Vince ancora nel 1977 su Ferrari e nel 1984 con la McLaren.

Gli anni ’80 vedono l’introduzione di nuovi motori turbo e il predominio delle scuderie britanniche. Iniziano a brillare le stelle di Nelson Piquet e Alain Prost. I due conquistano tre titoli mondiali ciascuno tra il 1981 e il 1989. 

Gli anni ’90 segnano l’avvento massiccio dei sistemi elettronici sulle monoposto. Sospensioni attive, cambio semiautomatico, controllo della trazione e ABS sono le principali novità introdotte. In pista si prendono la scena le scuderie McLaren e Williams. Ayrton Senna, talento cristallino, vince tre titoli mondiali, prima di perdere tragicamente la vita nel GP di Imola del 1994. 

Gli anni Duemila si aprono con la netta supremazia della Ferrari di Michael Schumacher. Il tedesco, già vincitore nel biennio 1994-1995, trionfa per cinque volte di fila tra il 2000 e il 2004. Il 2005 ha segnato anche la fine dell’era dei motori V10, sostituiti da propulsori a otto cilindri.

Negli anni Duemiladieci imperversa la Red Bull di Sebastian Vettel, quattro volte campione. Sul fronte tecnico, il 2014 vede una svolta epocale per la Formula 1. I motori V8 aspirati vengono infatti soppiantati dagli innovativi V6 turbo-ibridi. In pista si apre invece l’epoca d’oro della Mercedes. La scuderia tedesca riesce a conquistare 7 mondiali consecutivi, sei con Lewis Hamilton e uno con Nico Rosberg. 

Nel 2021 Max Verstappen della Red Bull mette fine al monopolio Mercedes, vincendo il suo primo titolo piloti. 

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Qual è il record di velocità in Formula 1? 

L’attuale record di velocità in Formula Uno è detenuto da Valtteri Bottas. Il pilota finlandese nel 2016 ha lanciato la sua Williams a 372,5 chilometri orari nel GP del Messico. Il precedente primato resisteva da dodici anni, e apparteneva a Juan Pablo Montoya.  

Che temperature si possono raggiungere all’interno di una vettura F1? 

Nell’abitacolo di una macchina di Formula 1 le temperature possono arrivare a 50 °C. In luoghi dal clima torrido come Qatar, Bahrain o Singapore i piloti perdono in media 2/3 kg di acqua ad ogni gara. Per questo si allenano con lunghe sedute in sauna o biciclettate sotto il sole. 

Chi è il pilota più vincente nella storia di questa competizione? 

Lewis Hamilton e Michael Schumacher sono i due piloti più vincenti nella storia della F1. I due fuoriclasse del volante hanno collezionato 7 vittorie ciascuno. Segue Juan Manuel Fangio, con cinque titoli ottenuti tra il 1951 e il 1957. Sono quattro invece i successi di Sebastian Vettel e Alain Prost.  

Chi è il pilota più giovane ad aver vinto un GP? E un campionato di Formula Uno? 

Max Verstappen è il più giovane pilota della storia ad aver conquistato un Gran Premio. Ha compiuto l’impresa nel GP di Spagna, a soli 18 anni e 228 giorni. Il più giovane campione del Mondo è stato invece Sebastian Vettel. Ha ottenuto questo record nel 2010 con Red Bull, all’età di 23 anni e 134 giorni. 

Chi è l’attuale record-man di pole position in F1?

Il primatista di pole position è Lewis Hamilton. Il pilota inglese è partito davanti a tutti per 103 volte in carriera. Seguono piuttosto staccati Michael Schumacher con 68 pole e il brasiliano Ayrton Senna a quota 65. Curiosità: il pilota più anziano a conquistare una pole è stato Nino Farina, a 47 anni e 79 giorni. Il più giovane, invece, Sebastian Vettel, primo in griglia a 21 anni e 72 giorni.